Astigmatismo
L’astigmatismo è un difetto di vista che comporta una visione sfocata a tutte le distanze. In realtà, un lieve grado di astigmatismo è fisiologico, cioè è presente in ognuno di noi e non genera fastidi.
Oltre un certo grado, si comincia a vedere in maniera distorta gli oggetti, a vedere aloni a forma di stella attorno alle luci, soprattutto la notte, e quindi diventa fondamentale indossare sempre occhiali o lenti a contatto per poter svolgere ogni tipo di attività quotidiana.
Cos’è?
L’astigmatismo deriva da una forma non perfettamente sferica della cornea, che assume una forma più simile ad una palla da rugby.
Questo comporta che i raggi di luce provenienti dall’esterno non si focalizzino su un unico punto della retina, garantendoci una visione nitida, ma si focalizzino in più punti generando una visione sfocata degli oggetti a tutte le distanze.
Quindi, la cornea di una persona astigmatica presenta curvature differenti.
Astigmatismo secondo regola
Il meridiano di potere massimo è vicino ai 90°.
Questa tipologia è fisiologica nei bambini, poiché le palpebre, esercitando pressione, incurvano maggiormente l’asse perpendicolare.
Astigmatismo contro regola
Il meridiano di potere massimo è vicino agli assi tra 0° e 180°. Questo tipo di astigmatismo è più comune negli adulti e spesso legato alla forma o alla posizione del cristallino.
Gravità dell’astigmatismo
L’astigmatismo può essere classificato in base alla sua gravità:
- Lieve: tra 0 e 1 diottria.
- Moderato: tra 1 e 2 diottrie.
- Elevato: sopra le 2 diottrie.
L’astigmatismo raramente insorge prima dei due anni di età e in genere è secondo regola. L’80% degli astigmatismi si presenta in forma lieve o moderata ed è piuttosto stabile, cioè non peggiora nel tempo.
Astigmatismo e altri difetti di vista
L’astigmatismo può presentarsi insieme ad altri difetti di vista, anzi è abbastanza comune per chi presenti elevate miopie ed ipermetropie constatare la compresenza anche di astigmatismo.
Possiamo così parlare di:
- Astigmatismo miopico: astigmatismo associato a miopia
- Astigmatismo ipermetropico: astigmatismo associato a ipermetropia
- Astigmatismo misto: può essere un astigmatismo miopico associato a ipermetropia oppure un astigmatismo ipermetropico associato a miopia
Dopo i 40-45 anni, l’astigmatismo tende a sommarsi anche alla presbiopia, un disturbo che colpisce inevitabilmente tutti. Di conseguenza, chi è astigmatico dovrà affrontare una combinazione di difetti visivi, rendendo necessaria una correzione che tenga conto di tutte queste condizioni.
Cause dell’astigmatismo
La causa principale è genetica, ma ci sono degli astigmatismi “secondari” che possono insorgere a causa di traumi, lesioni, interventi chirurgici o infezioni all’occhio.
Sintomi comuni
Gli astigmatismi molto lievi non vengono percepiti. Però quelli di entità più importante generano una serie di sintomi molto fastidiosi, quali:
- Visione sfocata a tutte le distanze
- Visione di oggetti distorti, tipicamente allungati
- Aloni a stella attorno alle luci
- Mal di testa
- Dolore e bruciore agli occhi
- Occhi rossi
L’astigmatismo si diagnostica tramite una normale visita dall’oculista senza necessità di esami invasivi o a contatto con l’occhio. Per capire da quale tipologia di astigmatismo si sia affetti si ricorre ad un esame che si chiama topografia corneale.
Questo esame è in grado, attraverso una sorta di fotografia, di rilevare la mappa della cornea, dalla quale è possibile determinare le zone più curve e quelle più piatte, e quindi identificare il tipo di astigmatismo presente
Correzione dell’astigmatismo
L’astigmatismo può essere corretto con:
Occhiali, lenti a contatto, chirurgia laser, impianto di ICL e
sostituzione del cristallino
Soluzioni senza occhiali
Quando l’astigmatismo si stabilizza (almeno 2 anni senza variazioni significative), è possibile valutare la chirurgia refrattiva:
- Trattamento laser (fino a 5 diottrie) la tecnica Femtolasik è la più comune. Se associato a miopia, si preferisce la SMILE Pro.
- Impianto di lenti ICL: adatto per astigmatismi superiori a 4 diottrie o per condizioni oculari che sconsigliano il laser.
Soluzioni dopo i 50 anni
Si potrà valutare la sostituzione del cristallino, nel momento in cui, durante la visita di idoneità, venga ravvisata una opacità nel cristallino stesso.
Nel caso non si ravvisino queste opacità, è possibile effettuare il trattamento laser Presbyond.
Soluzioni senza occhiali
Quando l’astigmatismo si stabilizza (almeno 2 anni senza variazioni significative), è possibile valutare la chirurgia refrattiva:
- Trattamento laser (fino a 5 diottrie) la tecnica Femtolasik è la più comune. Se associato a miopia, si preferisce la SMILE Pro.
- Impianto di lenti ICL: adatto per astigmatismi superiori a 4 diottrie o per condizioni oculari che sconsigliano il laser.
Soluzioni dopo i 50 anni
Si potrà valutare la sostituzione del cristallino, nel momento in cui, durante la visita di idoneità, venga ravvisata una opacità nel cristallino stesso.
Nel caso non si ravvisino queste opacità, è possibile effettuare il trattamento laser Presbyond.
Vantaggi della chirurgia refrattiva
L’astigmatismo è un difetto di vista molto fastidioso perché causa, oltre ad una mancata messa a fuoco, anche una distorsione delle immagini. Le lenti degli occhiali, soprattutto per gli astigmatismi molto elevati ed associati ad altri problemi di vista, possono non essere così confortevoli da indossare poiché per garantire una visione buona devono rimanere perfettamente centrate sul nostro asse visivo.
Più spesse sono le lenti, più l’immagine che restituiscono è deformata, inoltre, più la lente è pesante, più tende a scivolare sul naso e quindi a decentrarsi. Questo comporta per un astigmatico diverse difficoltà tra cui sensazione di nausea e mal di testa.
La chirurgia refrattiva offre invece una correzione del difetto nitida, stabile e priva di queste problematiche.
E se l’astigmatismo continua a peggiorare?
Se siete astigmatici e il vostro difetto continua a progredire, allora è d’obbligo programmare una visita dall’oculista perché potreste essere affetti da cheratocono.
Il cheratocono è una malattia che comporta un progressivo sfiancamento della cornea, tipicamente nella sua parte centrale e che può portare anche ad un trapianto di cornea.
Se diagnosticato in tempo, monitorato e curato, può essere gestito senza arrivare a conseguenze estreme.
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