Domande frequenti
Hai domande? Qui trovi le risposte alle domande più frequenti per aiutarti a chiarire ogni dubbio.
No, né durante, né dopo. Prima del trattamento, verranno applicate delle gocce di collirio anestetico, così da rendere il trattamento completamente indolore. Successivamente è possibile avvertire del fastidio, come di sabbiolina negli occhi, che però si attenua fino a scomparire nelle ore immediatamente successive al trattamento stesso.
No, Presbyond viene eseguita in una sala laser. Dal momento in cui si entra in clinica per il trattamento, al momento in cui si esce, trascorrono mediamente un paio di ore.
La presbiopia è una condizione fisiologica che negli anni progredisce fino a fermarsi attorno alle 3 diottrie. Questa progressione è molto lenta nel tempo e Presbyond è un trattamento progettato per tener conto di questo processo. Ovviamente, è sempre possibile e in modo molto semplice, qualora necessario, prevedere un eventuale piccolo ritocco.
In realtà non esiste un limite di età. Il limite è dato dalle condizioni del nostro cristallino. Se il cristallino è limpido, senza opacità o altri segni che preludono alla cataratta, il laser si può fare sempre, anche a 70 anni. Se però durante la visita oculistica si riscontrano delle tracce di cataratta, anche se iniziale, allora è preferibile anticipare l’intervento di cataratta, andando a sostituire il cristallino con delle lenti che permettono di vedere bene a tutte le distanze.
Oggi è possibile operare tutti i difetti di vista : miopia – ipermetropia – astigmatismo – presbiopia.
Non c’e’ un limite assoluto ma relativo alla situazione anatomica di ogni paziente . Si valuta morfologia corneale topografica, spessore corneale e diametro pupillare, di media con i nuovi laser si arriva alle 10 diottrie di miopia e 5 di ipermetropia. Per l’astigmatismo si correggono fino alle 5 diottrie.
Assolutamente no. La durata è di circa 10 minuti in anestesia con gocce. Si usano gli ultrasuoni che frammentano la cataratta che viene sostituita da una lente artificiale.
Tutti i laser hanno un sistema di puntamento derivati da quelli missilistici detto EYE TRACKER che seguono l’occhio durante i più piccoli movimenti. In caso di movimenti molto ampi si ha una interruzione temporanea del trattamento. Pertanto non esiste alcun rischio di compromettere l’esito dell’intervento.
Con le nuove tecniche laser (SMILE – FEMTOLASIK) il recupero visivo è immediato e pertanto si può tornare a fare tutto (guida, computer , sport) già dal giorno successivo o comunque entro massimo 48 ore.
In questo caso i laser possono non essere sufficienti e allora si ricorre ad altri interventi quali l’impianto di Iol fachiche (vedi ICL) o la sostituzione del cristallino in casi selezionati.
Sì, alcuni difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia possono essere corretti con trattamenti laser o con interventi specifici. Una visita specialistica aiuta a capire la soluzione più adatta.
Sono tutte tecniche di chirurgia refrattiva laser, ma differiscono per approccio e recupero. SMILE è minimamente invasiva e non prevede il taglio del flap corneale; Femtolasik è precisa e con recupero molto rapido; PRK è una tecnica di superficie, indicata quando la cornea è sottile. La scelta dipende dalla valutazione specifica della salute dell’occhio.
Il risultato è permanente, anche se con il tempo l’occhio può subire cambiamenti legati all’età (come la presbiopia). In ogni caso, l’intervento laser corregge in modo duraturo il difetto visivo presente al momento del trattamento, migliorando stabilmente la salute visiva.
Come in qualsiasi procedura medica, esistono rischi, ma le moderne tecnologie hanno ridotto drasticamente le complicanze. Gli esami pre-operatori servono proprio a valutare se l’occhio è idoneo e garantire la massima sicurezza per la salute dell’occhio.
In molti casi no, soprattutto per le attività quotidiane. Tuttavia, in alcuni pazienti può rimanere un piccolo residuo refrattivo, oppure si può aver bisogno di occhiali per alcune situazioni specifiche (come lettura prolungata o guida notturna). L’obiettivo della chirurgia refrattiva è sempre quello di migliorare la qualità visiva e la salute dell’occhio nel lungo periodo.